La struttura

Il Centro oto-logopedico

Il Centro oto-logopedico è interamente sussidiato dal Cantone, dal quale l’Istituto Sant’Eugenio ha da molti anni ottenuto un mandato di prestazione.

La scuola ospita bambini normodotati che presentano importanti disturbi specifici dell’apprendimento della lingua parlata e scritta.
Il Centro oto-logopedico, come Centro di competenza per i disturbi del linguaggio, risponde a situazioni di dimostrata indicazione di terapia logopedica intensiva.

La scuola elementare e dell’infanzia del Centro è riconosciuta e parificata alla scuola elementare pubblica e ne segue il programma così da favorire, per quanto possibile, l’inserimento dell’allievo/a nella SE regolare o nella Scuola Media.
L’insegnamento si adatta ai ritmi di apprendimento degli allievi. La scuola opera in collaborazione con gli ispettori di SE, di Scuola speciale cantonale e del Servizio di sostegno pedagogico.

L’iscrizione al Centro degli allievi avviene unicamente attraverso la segnalazione del Servizio di sostegno pedagogico o del SEPS.

Direzione pedagogica: Pietro Celo

Composizione:
1 sezione di Scuola dell’infanzia
5 sezioni di Scuola elementare di 12 allievi al massimo

La scuola dell’infanzia e la scuola elementare seguono i programmi ufficiali del Cantone e sono consultabili sul sito www4.ti.ch

Retta: secondo tariffa dell’Ufficio Invalidi

Scuola dell’infanzia (SI)

La Scuola dell’infanzia accoglie bambini dai 3 anni per un numero massimo di 10 allievi.  (Concordato Harmos http://www4.ti.ch/decs/ds/harmos/home/presentazione/)

Docenti:
1 docente titolare
1 educatrice della prima infanzia a metà tempo

Scuola elementare (SE)

La scuola elementare è composta da 5 sezioni per un numero massimo di 12 allievi.

Docenti:
5 docenti titolari
3 docenti di sostegno pedagogico
2 docenti di appoggio a metà tempo
3 docenti di materie speciali

Personale educativo:
4 educatrici per la mensa e le attività extra-scolastiche

Terapisti SI e SE:
6 logopediste
1 psicomotricista
1 psicologa psicoterapeuta

L’intervento specializzato

Allo sviluppo del linguaggio concorrono molteplici fattori biologici e, poiché rappresenta il frutto di continue interazioni dell’individuo con l’ambiente, il linguaggio chiede di essere letto in termini multidimensionali. Diverse figure professionali intercorrono a dare qualità all’intervento in un’ottica pluridisciplinare.

I docenti del Centro vantano una buona conoscenza ed esperienza di lavoro scolastico nell’ambito dei disturbi di linguaggio e utilizzano metodologie didattiche atte a favorire gli apprendimenti scolastici di ogni allievo anche attraverso l’utilizzo di vari ausili e sussidi concreti e informatici.
Ogni insegnante sviluppa per ogni allievo, sulla base di una valutazione congiunta con le altre figure professionali, un programma educativo individualizzato (PEI) al fine di promuovere l’acquisizione di nuove conoscenze e/o il rafforzamento delle stesse.
L’insegnante promuove l’autonomia del bambino, lavorando sul rinforzo e il mantenimento della stima di sé, al fine di favorire un positivo inserimento nel percorso scolastico futuro.

La logopedia

Il linguaggio è uno strumento di comunicazione, espressione di sé, l’integrazione socio-culturale e l’accesso alla conoscenza.
Il logopedista si occupa dello sviluppo delle abilità linguistiche di base dell’allievo. Partendo dalle competenze linguistiche del bambino, il terapista stimola le capacità integre, sviluppa strategie di compensazione, lavora sul recupero e la consapevolezza delle difficoltà.
Attraverso questo percorso il bambino ritrova una nuova immagine di sé, riconoscendo i suoi punti di forza e le proprie fragilità; giunge così ad integrarsi nell’ambiente esprimendo al massimo le sue potenzialità.
Il logopedista fornisce inoltre consulenza svolgendo un lavoro d’equipe con la famiglia e le altre figure professionali che ruotano attorno al bambino.
I logopedisti del Centro offrono la possibilità di interventi ambulatoriali ed effettuano su richiesta delle valutazioni logopediche.

Il sostegno pedagogico

Il docente di sostegno collabora in rete con il docente titolare e gli altri professionisti coinvolti, nell’interpretazione delle cause di disadattamento, nella ricerca di soluzioni pedagogiche appropriate, nell’allestimento e nell’attuazione di un progetto pedagogico e nei contatti con i genitori.
L’obiettivo per il docente di sostegno è l’aiuto alla persona rivolto a favorire e a predisporre un progetto e un intervento educativo, capace di costruire delle attività orientate al rispetto dei bioritmi individuali di ciascun allievo, muovendosi tra piano teorico e pratico, tra ricerca e intervento. La finalità di ogni progetto educativo è di permettere al bambino di acquisire abilità, strategie e competenze, che gli consentano di operare in autonomia.
Ogni attività è strutturata in modo tale da diminuire progressivamente il supporto e la mediazione dell’adulto.
Il docente di sostegno può esercitare la sua attività in modo diretto, con il bambino, e indiretto, con il docente e i genitori, secondo tre tipologie d’intervento:

– intervento individuale
– intervento in piccoli gruppi, qualora alcuni condividano gli stessi bisogni
– intervento in e per la classe.

La psicomotricità

La psicomotricità si occupa dell’interazione fra gli ambiti di sviluppo della percezione, dell’affettività, del pensiero, del movimento e del comportamento e la loro manifestazione a livello corporeo. Si rivolge alla globalità del bambino intesa come stretta unione tra la sua struttura somatica, affettiva e cognitiva.

Dal piacere dell’agire al piacere del pensare

Obiettivo generale della psicomotricità è favorire l’evoluzione del bambino affinché possa accedere a una padronanza logico-concettuale. Affinché questo obiettivo si realizzi, è necessario che il bambino si riappropri del suo agire ritrovando il piacere senso-motorio. Ciò che è acquisito dall’azione corporea gli permette di giungere alla rappresentazione.
I bambini dai 3 ai 7/8 anni del centro oto-logopedico beneficiano di un intervento psicomotorio settimanale di 60 minuti.
All’inizio dell’anno scolastico vengono valutate le abilità psicomotorie e i bisogni dei singoli bambini. In un secondo momento si organizzano dei piccoli gruppi di 3-4 bambini e/o degli interventi con percorsi individualizzati.
Nei gruppi, attraverso attività guidate di esplorazione, costruzione, invenzione i bambini esplorano il loro corpo in relazione agli altri, allo spazio e agli oggetti. Partendo dal movimento spontaneo creativo il bambino si confronta con nuovi stimoli e viene invogliato ad adattare e coordinare il proprio agire alla situazione agli oggetti, al ritmo allo spazio e a relazionarsi con gli altri.
Vengono proposte attività che permettono di fare dei legami tra movimento e agito nello spazio tridimensionale e attività grafo-motorie. Il bambino sviluppa il piacere del gesto grafico e il piacere di lasciare delle tracce colorate sul foglio permettendo con un gesto e un ritmo fluido, morbido e regolare. Attraverso attività specifiche di gioco, di movimento il bambino impara a riflettere su ciò che è passato e anticipare quello che verrà.
L’ approccio psicomotorio individualizzato è indicato nei seguenti casi:

– disturbi della motricità (inibizione psicomotoria, agitazione psicomotoria, disturbi del tono muscolare, disturbi prassici)
– disturbi globali di sviluppo e ritardo psicomotorioe ritardo
– disturbi relazionali-sociali
– disturbi del linguaggio (comunicazione verbale e non-verbale)

L’intervento psicologico e psicoterapeutico

La psicologa svolge le valutazioni cognitive principalmente con i ragazzi del secondo ciclo della scuola elementare del Centro.
Le valutazioni servono come un’ulteriore informazione  sulle capacità e potenziali cognitive dei ragazzi e contribuiscono alle prove diagnostiche per i disturbi di linguaggio.

La psicologa collabora attivamente con i docenti titolari. Nelle classi del primo ciclo propone un lavoro sulle emozioni, sull’autostima e sulla resilienza attraverso storie e disegni.

La possibilità di una psicoterapia individuale viene offerta ai  bambini che esprimono un disagio psichico importante che si esprime attraverso delle difficoltà di apprendimento e/o di comportamento.
Il lavoro viene svolto in particolare attraverso la terapia della sabbia con giochi vari, disegni  o storie. Nel lavoro terapeutico si cerca di attivare le risorse psichiche e aiutare il bambino a sviluppare più fiducia in se stesso, nelle proprie capacità e migliorare la fiducia nell’ altro. Regolarmente la psicologa organizza degli incontri con  i genitori dei piccoli pazienti.
Nelle attività terapeutiche si inserisce anche la cura di un piccolo orto per sperimentare “la crescita, il cambiamento e la ciclicità della vita”.

Tutti i professionisti che costituiscono l’equipe di lavoro del Centro oto-logopedico collaborano attivamente con le famiglie, con le diverse figure professionali esterne coinvolte nei progetti di intervento e con i diversi Servizi ambulatoriali del territorio.